Il Corpus Domini e il suo corteo storico sono il principale evento di Orvieto

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STORIA USI E COSTUMI

Il corteo storico del Corpus Domini

Il Corpus Domini - corteo storico a Orvieto

Foto di Elisabetta Moretti

Nel 1263, il sacerdote boemo Pietro da Praga, che in quel periodo attraversava una crisi spirituale, celebrò una messa nella chiesa Santa Cristina a Bolsena. Cittadina della Tuscia, che all’epoca faceva parte della diocesi di Orvieto. La tradizione vuole che durante la funzione, al momento della consacrazione, l’ostia spezzata cominciò a sanguinare sul corporale e su alcune pietre dell’altare. Papa Urbano IV, dopo essere stato informato dell’accaduto, inviò il vescovo da Orvieto per verificare i fatti e recuperare le reliquie. Fu così che il pontefice istituì ed estese, promulgando la bolla Transiturus nel 1264, la solennità religiosa del Corpus Domini come festa di precetto a tutta la cristianità.

Il Corpus Domini - Miracolo di Bolsena

Il miracolo di Bolsena e il Corpus Domini

La solennità del Corpus Domini, una delle principali dell’anno liturgico, celebra il mistero dell’Eucaristia istituita da Gesù nell’Ultima Cena. La festività cade il giovedì della seconda settimana dopo la Pentecoste, ma per ragioni pastorali la celebrazione e la processione hanno luogo la domenica successiva. Per l’occasione, al termine dello svolgimento della Messa, si porta in processione il magnifico Reliquiario contenente il sacro lino macchiato del sangue di Cristo. La prima processione ufficiale svoltasi nel giorno del Corpus Domini di cui si ha notizia risale al 1338. Essa si snodò lungo un percorso istituto l’anno prima dal Comune, in seguito cambiato fino all’attuale, che coinvolge le vie e le piazze più suggestive della città. Quella di Orvieto è dunque la più rappresentativa, visto che porta in mostra i segni del famosissimo miracolo di Bolsena. Si può comprendere quanto, tale ricorrenza, sia per gli orvietani tanto attesa, preziosa e pregna di significati.

Il Corpus Domini - Figuranti del corteo storico di Orvieto

Foto di Elisabetta Moretti

Il corteo storico della città

Dal 1951 la processione religiosa assume anche una connotazione storica, che vuole ricordare le antiche glorie del comune medievale. Ed è alla signora Lea Pacini, quell’anno chiamata in aiuto dal vescovo Pieri, e al suo amore per le tradizioni che dobbiamo l’ideazione del nuovo corteo. Grazie a lei infatti oggi è possibile, ammirando la magnifica sfilata, o addirittura facendone parte, immergersi in un vero e proprio viaggio nell’Orvieto medievale. Arricchitosi ulteriormente, nel 1993, con la partecipazione del Corteo delle Dame. “La fatica più grossa, inimmaginabile fu quella di reclutare figuranti (…) nemmeno i contadini volevano indossare i costumi; non erano abituati; non si fidavano; gli sembrava di andare a fare i buffoni”. Le parole della Pacini sottolineano con quanta tenacia e dedizione ella si adoperò per la realizzazione di questa rievocazione storica. Con la collaborazione di alcuni maestri artigiani locali è stato possibile riprodurre, partendo da disegni originali, ogni tipo di costume e accessorio.

Il Corpus Domini - Gli sbandieratori del corteo

Foto di Elisabetta Moretti

La nobile sfilata

Un trionfo di colori e la magnificenza dei costumi sono le principali caratteristiche del corteo storico della città di Orvieto. Lungo le vie del centro sfilano anche i colori che simboleggiano i suoi quattro quartieri: Serancia, Olmo, Stella e Corsica. Si possono ammirare dunque i preziosi costumi, le sfavillanti bandiere e gli stendardi che ornano i lati delle strade. Oggi partecipano in tutto circa 500 figuranti, a fronte dell’iniziale documentata presenza di dodici uomini armati, che nel 1951 avevano la funzione di scorta alla reliquia. In una straordinaria coreografia sfilano uomini che indossano costumi medievali ricamati con oro e argento, calzari di cuoio naturale, e vessilli colorati. Ciascuno di loro testimonia un personaggio legato alla vita politica, economica e militare dell’epoca.

Il corteo femminile

Il Corteo delle Dameche apre le celebrazioni, rappresenta le dame delle antiche casate nobiliari che venivano in città in occasione di eventi eccezionali. E’ formato da un centinaio di donne che accompagnate da sbandieratori, giocolieri e musici raggiungono il Duomo per assistere alla funzione dei vespri. La nobile sfilata offre uno spettacolo unico nel suo genere, sentito fortemente dagli abitanti, e apprezzatissimo da chi viene appositamente per assistervi.

Il Corpus Domini - Una sfilata di soli uomini

Foto di Elisabetta Moretti

Il corteo storico del Corpus Domini ultima modifica: 2019-05-03T09:00:08+02:00 da Alexandra Rosati
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